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La gravidanza è un momento di grande cambiamento nella vita di una donna e della coppia. Il solo fatto di pensare ad una gravidanza è in grado di attivare il percorso della “genitorialità”, durante il quale si sviluppa gradualmente una nuova identità, quella “genitoriale”.

Attorno a questa nuova identità la coppia sperimenta e condivide pensieri, emozioni e sentimenti circa il bimbo desiderato. Quando la gravidanza si interrompe, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, questo processo viene meno bruscamente, lasciando alla donna e alla coppia il difficile compito di confrontarsi con questo grande scarto tra la realtà e i propri sogni, tra la realtà ed il desiderio di genitorialità.

La perdita di un bambino atteso è un vero e proprio lutto per le persone coinvolte. Un processo comune e normale e al contempo diverso. Mancano le parole addirittura per definire una mamma che perde il proprio figlio. La nostra società non è preparata per affrontare la morte di un bambino, e risponde con un atteggiamento prevalente di silenzio, indifferenza, rifiuto. Oppure rischia di banalizzare il dolore invitando la coppia ad andare avanti e a guardare verso il futuro, lasciando alle spalle velocemente questi brutti ricordi.

Obiettivi formativi

Il workshop presenta un approccio terapeutico al lutto in gravidanza a partire da studi internazionali in merito. Vuole fornire agli operatori che lavorano accanto all’aborto e alla morte perinatale (ginecologi, ostetriche, psicologi etc) una serie di strumenti a supporto delle difficoltà connesse all’intervento in queste situazioni di dolore, lutto, a volte trauma.

Gli strumenti proposti hanno lo scopo di sostenere e migliorare la pratica del professionista da un punto di vista comunicativo, assistenziale e psicologico, con l’atteggiamento di chi prende in carico e quindi accompagna la famiglia nel difficile percorso del lutto e del trauma, senza esserne sopraffatto.

Quando

Sabato 26 Settembre 2015, dalle 09:30 alle 17:30

Lyceum®, Clinica e Formazione, Piazza Almici n° 23, Brescia

A cura della dott.ssa Lucia Recchione