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Proseguiamo il nostro cammino attraverso i copioni recitati delle donne in amore. Come già anticipato nella I Parte, nessuno di essi è patologico di per sé, ma è la loro applicazione ripetuta ed estremizzata che diventa pericolosa. Per sfuggire al fallimento, è importante diventare consapevoli, capire qual è il copione che si sta interpretando e ..……sperimentarsi nel cambiare personaggio! Oggi analizzeremo: la baciatrice di rospi, la seduttrice, l’amazzone e la camaleontica.

LA BACIATRICE DI ROSPI: Questa rappresentazione fiabesca, della principessa che bacia il rospo e lo trasforma in principe, calza perfettamente a quella tipologia di donne, che nella loro forte e decisa convinzione di poter trasformare con l’amore qualsiasi tipo di uomo, sembrano attratte da relazioni con persone per lo più sgradevoli nel loro aspetto fisico, inaffidabili e talvolta anche pericolosi. L’aspirazione che guida queste donne è di trasformare un rospo bruttissimo in un principe di cui potersi fidare. Ma si sa che certe cose accadono solo nelle fiabe, nessuno ha mai visto un rospo trasformarsi in principe, tantomeno dopo il bacio di una donna. Anzi, al contrario, questi uomini più baci ricevono, più diventano brutali e animaleschi. Questa attenzione amorosa ricevuta dalla donna, rinforza in loro la convinzione di essere nel giusto. Come vedremo nella III parte, questo copione, si distingue da quello della crocerossina, in quanto il desiderio di voler trasformare l’altro non si basa su di un amorevole atteggiamento di soccorso, ma nel voler vedere nel “rospo”, qualcosa di buono che in realtà non c’è. Ad un’osservazione attenta risulta verosimile che questo copione sentimentale sia decisamente in crescita negli ultimi anni. La spiegazione risiede nel fatto che la donna odierna, bisognosa di stimoli forti e di sensazioni impetuose, non trovandoli nella relazione amorosa con il maschio floscio e sottomesso, individua nell’ uomo violento e trasgressivo, l’ agognato fascino dell’uomo potente. Di fatto le sensazioni forti non mancheranno, ma le dinamiche tra la donna e il rospo si struttureranno in forma morbosa, dove è proprio la vittima ad esaltare nel suo ruolo il torturatore. Tutto è retto dalla convinzione della donna di trasformare e cambiare l’uomo e dalla mancata accettazione che il suo oggetto di desiderio sia davvero un immutabile rospo.

 

LA SEDUTTRICE: Non è una bella donna, ma è intrigante, la sua presenza si nota sempre, ha tante caratteristiche ogni volta differenti: eleganza, malizia, capacità di incantare, sorriso ammaliante. In un’ideale classifica, questa tipologia è quella più amata dagli uomini. Non è necessariamente trasgressiva, ma è proprio la sua capacità di ammaliare che fa scattare nel maschio le emozioni più arcaiche e viscerali. Il suo tratto dominante è la sensualità unita alla grazia, prerogativa che la rende irresistibile. Ma una condotta seducente, quando si radicalizza come comportamento, spesso può diventare un’arma a doppio taglio. La seduttrice infatti, nel costante esercizio di questa arte, corre il rischio di imbattersi in un seduttore più abile di lei. Lei ama così tanto le sue armi, che gioca sempre al rialzo, pertanto anche se si sente padrona delle sue abilità, corre il rischio di rimanere vittima delle sue stesse doti. Inoltre non è da sottovalutare un altro aspetto più psicologico: dietro l’esigenza di affascinare sistematicamente l’altro si nasconde l’incessabile bisogno di conferma della propria desiderabilità. Le dinamiche d’amore della seduttrice possono prendere due strade: la prima è che il partner di una venga messo costantemente nella condizione di temere il tradimento, cosa che lo conduce a sviluppare uno stato paranoico da gelosia e quindi a diventare possessivo e talvolta aggressivo. La seconda è che nella donna emerge un’infedeltà quasi congenita, finendo per perdere il suo controllo nel sedurre e a cedere ad ogni lusinga.

 

L’ AMAZZONE: Secondo la tradizione greca, le donne guerriere, per usare meglio l’arco si asportavano il seno destro, erano invincibili combattenti, comandavano nella gerarchia sociale e proteggevano i territori. L’amazzone contemporanea è una donna in carriera, socialmente vincente. Il suo tratto fondamentale è un’ostentata sicurezza, una straordinaria energia e una spiccata inclinazione al comando. Il copione sentimentale che ne deriva è che la donna in questione tende a tenere costantemente il maschio sottomesso e se mai dovesse incontrare un uomo capace di tenerle testa, non si darà pace finchè non riuscirà a metterlo in condizione di inferiorità. Ma la donna amazzone, mantenendo la supremazia nel rapporto di coppia può subire effetti devastanti, in quanto all’apparente soddisfazione di esere la leader, corrisponde la constatazione della debolezza del partner che mina in lei la desiderabilità del proprio maschio. Pertanto l’effetto lacerante di questo copione è la condanna ad un continuo passaggio da un uomo ad un altro, da una delusione ad un’altra, alla ricerca irrealizzabile di un uomo che sia contemporaneamente dominatore e dominato. Ne risulta una dinamica amorosa decisamente contrastata, che si esprime in una serie prolungata di relazioni che finiscono, perché chiuse drasticamente dalla nostra guerriera in cerca di una nuova battaglia da vincere.

 

LA CAMALEONTICA: Dolce, docile ed entusiasta, delega sempre al partner ogni decisione. Si adatta a qualsiasi situazione con estrema naturalezza. Per lei seguire in tutto e per tutto il partner è la regola numero uno. La sua capacità di conformarsi ai bisogni e ai desideri del compagno emerge in ogni circostanza, anche quando sono in gioco convinzioni personali e ideologiche. Come una sorta di copridivano elastico, la camaleontica si adatta perfettamente alle idee e ai gusti dell’uomo a cui si lega sentimentalmente. Le donne camaleontiche appaiono sempre felici ed entusiaste nelle loro relazioni amorose, per niente a disagio della loro totale sottomissione. Felicemente abbandonano il loro diritto a manifestare opinioni e ad imporre decisioni, in cambio di una gioiosa serenità e assenza di affanni. Del resto ne traggono il vantaggio di essere esenti dall’assunzione di qualunque tipo di responsabilità. Una caratteristica è che questa tipologia di donne piace moltissimo all’uomo medio, in quanto lui si sente valorizzato e addirittura esaltato. La coppia di questo tipo, si regge su una forte complementarietà tra il bisogno di sentirsi protetta dell’una e il bisogno di sentirsi forte dell’altro. Sono relazioni per lo più durevoli, spesso per tutta la vita, ma anche nella coppia più stabile, l’atteggiamento mimetico della donna camaleonte può essere dannoso perché costantemente modellato sullo stile del partner, cosa che riduce a zero gli effetti sorpresa che rompono la noiosa routine.

Nel prossimo articolo (III parte): La strega, la braccatrice, la crocerossina, la dilagante.

A cura della dott.ssa Lucia Recchione

I contenuti dell’articolo sono tratti da

 “Gli errori delle donne (in amore)”  , Giorgio Nardone