Archive for Marzo, 2011

A Braccia Vuote

Questo articolo è stato letto 54794

Questo articolo nasce dal desiderio di diffondere la cultura del sostegno psicologico  rivolto alle donne che affrontano un aborto spontaneo o una perdita perinatale. Nasce dalla lettura del libro “Quando l’attesa si interrompe” di Giorgia Cozza (link in bibliografia), da cui i contenuti, che ho ritenuto più significativi, sono stati estrapolati e riportati di seguito.

Quello della gravidanza è un tempo privilegiato, unico, speciale, un tempo in cui la donna si apre alla vita, al dono, al futuro. Con quel test positivo il sogno ha inizio, un sogno fatto di aspettative e fantasie, di un amore mai provato. Il bambino cresce nel grembo materno, ma soprattutto cresce nella sua mente.

Quando intervengono complicazioni che portano ad un aborto spontaneo, questo enorme progetto dedicato alla creazione della vita subisce una brusca interruzione, la vita non si realizza, il processo si blocca in modo del tutto inatteso, e il sogno, il progetto, resta incompiuto.

Non c’è battito, l’attesa si è interrotta. Sono tante le donne che hanno dovuto sentire questa frase, poche parole, pesanti come macigni. Per quanto in teoria tutti sappiamo che l’aborto spontaneo è un evento purtroppo non raro, non si è mai davvero preparati ad una notizia del genere. Ci si scontra con il fatto che le fantasie, le aspettative non si realizzeranno più e il tempo della gioia si trasforma all’improvviso in tempo dello smarrimento, della delusione e del dolore. L’innaturalità di questo evento lo rende ancora più complesso, poiché laddove ci si aspetta la vita ci si scontra con la morte. Il 15-25% delle gravidanze Continue Reading »

Quando un gesto d’amore diventa persecuzione: lo stalking

Questo articolo è stato letto 34441

Il termine stalking deriva dall’inglese “to stalk” che vuol dire inseguire, appostarsi durante la caccia, ed è utilizzato per indicare una sistematica violazione della libertà personale. Comprende un vasto campionario comportamentale che va dalle telefonate, lettere anonime, sms, pedinamenti ossessivi, inseguimenti ecc. La modalità più diffusa è la telefonata, ma sono in aumento anche gli sms e il cyberstalking ovvero attraverso le chat

CHI E’ LO STALKER?: Può essere qualcuno che conosciamo bene come un ex partner, o che abbiamo conosciuto occasionalmente come un vicino di casa o uno sconosciuto magari incontrato al supermercato.

LE MOTIVAZIONI DELLO STALKER: lo stalker ha desiderio di avvicinare una persona da cui si sente ossessionato, vuole recuperare il partner perso, vuole cominciare una nuova relazione, vuole vendicarsi. Sperimenta un forte bisogno di relazionarsi, è immaturo emotivamente, egocentrico, sente una forte esigenza di riconoscimento e attenzione, spesso è preda dei suoi impulsi.

Alcuni studi compiuti su questo fenomeno (Mullen P. E. & al., 2000) hanno distinto due categorie di comportamenti attraverso i quali si può attuare lo stalking: La prima tipologia comprende le comunicazioni intrusive, che includono tutti i comportamenti con scopo di trasmettere messaggi sulle proprie emozioni, sui bisogni, sugli impulsi, sui desideri o sulle intenzioni, sia relativi a stati affettivi amorosi che a vissuti di odio, rancore o vendetta. Continue Reading »

Featuring Recent Posts Wordpress Widget development by YD