Progetto AMATI ( Note Psicologiche posted on marzo 7th, 2017 )

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A partire dal mese di marzo 2017 prende il via a Roma il Progetto AMATI: Gruppo di Auto e Mutuo Aiuto per persone Transgender, Intersessuali e Gender Queer.

AMATI nella sua duplice possibilità di lettura: “Amati”, inteso come “ama te stesso/a”, in riferimento ad un sentire profondo che ci pone in contatto con la nostra interiorità e la nostra autostima e “Amati” in quanto persone amate, sempre degne e meritevoli di esserlo, dalla famiglia, dagli amici, dal partner.

Il progetto AMATI si pone come realtà che mira a sostenere diversi obiettivi:

  • Mettere in relazione persone con esperienze e vissuti simili, pur nella loro unicità, per creare uno spazio di confronto e condivisione delle proprie emozioni in un ambiente protetto.
  • Costruire una rete di sostegno reciproco, per poter superare le difficoltà e valorizzare le proprie risorse.
  • Favorire la resilienza per riorganizzare positivamente la propria vita.

Dove

Il Gruppo si terrà presso la sede dell’Associazione Spazio Solidale, sita nel quartiere Alessandrino in via del Grano 17, nel Municipio V, che ha reso disponibile gratuitamente la propria sede per lo svolgimento degli incontri. (altro…)

Come far funzionare una relazione di coppia? L’amore dalla prospettiva strategica ( Note Psicologiche posted on gennaio 28th, 2017 )

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338478394-relazione-amorosa-cuore-simbolo-penna-ideaLe storie di Milton Erickson sono quelle che ti restano sulla pelle e come un velo leggero mentre ti coprono, ti scoprono, riscaldando dolcemente quei punti in cui senti di essere più fragile.

Racconto spesso questo brano che leggerete di seguito, alle coppie che arrivano in studio. Coppie di coniugi o fidanzati alle prese con conflitti e scontri d’opinione e come sempre dopo la lettura, si rivela ai loro occhi, una nuova possibilità di amarsi.

Siamo sul finire degli anni 50, Jay Haley in un confronto con il suo mentore Milton H. Erickson, gli chiede: “Se dovessi descrivere un buon matrimonio, che parole useresti?”

Milton H. Erickson risponde:  “Quando devo descrivere un buon matrimonio ai miei pazienti, faccio notare loro che ci sono essenzialmente quattro tipi di amore:

Il tipo infantile:Io mi amo, amo quello che faccio e come sono” (altro…)

Onda di Luce – 15 ottobre ( Note Psicologiche posted on ottobre 14th, 2016 )

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onda-di-luceIn tutto il mondo Ottobre è il mese del ricordo e della consapevolezza sulla morte in gravidanza e dopo il parto.

In particolare, il 15 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza, durante la quale accendendo una candela in memoria di tutti i bambini, si darà vita all’ Onda di Luce.

L’ Onda di Luce è l’evento che accomuna tutte le iniziative del BabyLoss Awareness Day. Si svolge a partire dalle 19:00 (ora locale) e unisce tutti i paesi del mondo. Avrà inzio in Australia, paese che avvia l’onda di luce alle 19:00 locali, da lì, al cambio di ogni fuso orario, l’onda di luce si propaga di continente in continente, di stato in stato, avvolgendo tutto il mondo.
L’Onda di Luce nasce da una idea delle associazioni inglesi e si basa su questo pensiero di condivisione “se in tutto il mondo ogni partecipante accende una candela alle ore 19 locali e la mantiene accesa per un’ora, per tutta la giornata del 15 Ottobre un’onda di luce attraverserà il globo, illuminandolo progressivamente, un fuso orario dopo l’altro”.
L’obiettivo principale del BabyLoss Awareness Day è infatti “fare luce” sul tabù della morte in gravidanza e dopo la nascita.

E’ un modo simbolico per sentirsi idealmente uniti con molte altre persone nel mondo, accomunate dalla perdita del proprio bambino, lutto che solitamente invece di unire tende ad  isolare e ad emarginare.

Scopo della giornata è quello di informare e sostenere chiunque (altro…)

La relazione tra fratelli tra conflitti e amore ( Note Psicologiche posted on ottobre 5th, 2016 )

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conflitto-tra-fratelliSegnalo un’interessante risorsa gratuita sul territorio romano. Un incontro dedicato ai genitori per comprendere le complesse trame relazionali del legame tra fratelli.

Per individuare modi efficaci di sostenere i propri figli nella costruzione del legame fraterno e in particolare apprendere come e quando intervenire nei conflitti tra loro.

Destinatari: genitori di bambini da 0-10 anni

Data: 23 ottobre 2016 ore 16,00 -18,00

Costo: incontro gratuito

Modalità di iscrizione: iscrizione obbligatoria da effettuare presso la segreteria dell’associazione (per un massimo di 18 partecipanti)

Sede: Associazione il Mago di Oz Onlus, Via Cesare Pascucci, 63 00124 Roma (Zona Infernetto)

Recapiti: tel 06.50933740 –  Email [email protected] –  sito internet www.ilmagodioz.com

Conduttori: dott.ssa Ruena Ventimiglia Psicologa-Psicoterapeuta, dott.ssa Lucia Taddeo Psicologa-Psicoterapeuta

A cura della dott.ssa Lucia Recchione

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Ambientamento al nido: che ansia! ( Note Psicologiche posted on settembre 4th, 2016 )

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ambientamento a scuolaI nostri piccoli si avviano verso la sperimentazione e la scoperta di un nuovo mondo e di nuove relazioni, sappiamo in cuor nostro che si tratta di un passaggio che va vissuto ed attraversato, ma la spinta che sentiamo è quella di “rimandare”, facciamo fatica ad accettare serenamente questo momento evolutivo.

Cosa rende così difficile l’inserimento al nido?

Di fatto rappresenta la prima vera separazione tra madre e bambino un passaggio di crescita per entrambi.

L’ansia delle mamme è legata al pensiero che i bisogni e le esigenze del bambino non vengano compresi, oltre che a sentimenti di colpa e dubbi sulla scelta di portarlo “così presto” a scuola. Ma la gradualità dell’ambientamento serve anche a questo, per trasferire tali conoscenze alle educatrici, affinché possano occuparsi al meglio del nostro bambino e a rasserenare noi su tali pensieri.

La fiducia verso la struttura è infatti fondamentale, ovviamente non si può pretendere che sia immediata e totalizzante, ma il periodo dell’inserimento offre anche la possibilità di costruirne le basi. È importate generare un “flusso di simpatia” tra noi, le educatrici e la struttura .  Il bambino ha necessità di sentire che ci fidiamo, che lo stiamo accompagnando in un posto sicuro. Diversamente si chiederebbe perché mai mamma ci sta portando in un luogo che lei per prima teme o di cui non si fida affatto.

Cominciamo con il pensare che è normale e fisiologico che il bimbo manifesti una piccola resistenza verso una situazione nuova e che il genitore può aiutarlo a superarla e a vivere serenamente questa nuova esperienza con dei piccoli e utili accorgimenti.

Cosa possiamo fare? E come? (altro…)

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